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31
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2009
APOLOGIA DELLA LENTEZZA
Calma, non abbiate fretta. State seduti, non scalpitate. Che necessità c'è di correre? Leggete, se vi pare, comodamente seduti e non curatevi del mondo che strepita e corre fuori dalla porta. Adottate la lentezza.
Ascoltiamo insieme l'attimo che è (ora) e che non sarà (mai più). Lo abbiamo sentito passare? Lo abbiamo visto passare? Ci è sfuggito... non per la sua velocità, ma per la nostra distrazione. Allora rallentiamo, rallentiamo, rallentiamo,...
Tutto ci scorre intorno, la frenesia ci contagia, non riusciamo più a rallentare. Il vortice delle cose da fare, da dire, da pensare è inarrestabile e si autoalimenta fino al nostro sfinimento. Restiamo a noi, restiamo in noi, non corriamo oltre per il gusto di passare al tempo futuro. Stiamo al tempo presente, stiamo nel presente e viviamolo senza frenesie.
Il tempo passa sui nostri visi, attraversa i nostri corpi, muta le nostre menti. Quale bisogno abbiamo di anticiparlo con la nostra corsa? Che senso ha la rincorsa sfrenata all'annullamento del tempo? Il tempo vince su ogni cosa ed è una merce preziosa. Se non abbiamo tempo dobbiamo prendercelo e curarlo, custodirlo, coltivarlo. Per farlo dotiamoci di un po' di sana lentezza. Ci aiuta ad apprezzare le cose che facciamo, le cose che pensiamo, le cose che sognamo.
Godiamo della lentezza che possiamo permetterci e che ci regaliamo troppo raramente. Non perdiamoci nelle inutili frenesie. Scegliamo, quando è possibile, di rallentare. Decidiamo che l'obiettivo non è arrivare prima, decidiamo che l'obiettivo è arrivare bene. Perché non sempre arrivare prima migliora la nostra esistenza. Decidiamo che l'obiettivo è il viaggio nella sua interezza, con tutte le difficoltà, le soste, gli errori di percorso. Decidiamo che il punto di arrivo non è l'obiettivo, ma uno dei tanti obiettivi. Decidiamo che nel viaggio ogni momento è un obiettivo e che possiamo apprezzare tutti i singoli obiettivi.
Non correte inutilmente. Non cercate l'istante successivo per il gusto di andare oltre. Attendete che arrivi da sè, tanto comunque arriverà. La tranquillità, la
flemma, la saggezza e cos'altro ancora possiamo desiderare? Pacatezza, placidità, tranquillità, lentezza, lentezza, lentezza... perché non è il pallone recuperato in Tunisia, o
l'elenco copiato per Ansaloni in 3 minuti invece che in 30 minuti che vi possono migliorare la qualità della vita! ;)
2 in basso
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#1
Maccio vabbè che ti devi rilassare, ma così forse è troppo!!!!
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#2
ronf... ronf... ronf... troppo vero? :)



