ven

31

lug

2009

IL ROMANTICISMO NELLA LETTERA SCRITTA A MANO

C'erano una volta gli "amici di penna". Erano persone fisicamente conosciute, ma anche sconosciute. Con loro ci si scambiava lettere o cartoline, scritte a mano su carta da lettera, aspettando risposte per settimane o addirittura per mesi. C'era la fatica della scrittura manuale, il polso che doleva, la cancellatura che costringeva a ricominciare tutto da capo. Poi si doveva imbustare, comprare il francobollo e portare all'ufficio postale o per lo meno infilare in una buca delle lettere. C'era la cura necessaria alla realizzazione di un manufatto frutto delle capacità fisiche ed intellettive dell'essere umano. Tutto questo, che per i più giovani pare medioevo, era il modo di comunicare a distanza con gli "amici di penna" fino ad una quindicina di anni fa. Non proprio medioevo, ma è difficile farlo capire a chi non ha conosciuto il mondo senza la connessione internet e senza l'uso degli sms.

 

Oggi non è più praticabile un mondo che prevede la scrittura di una lettere a mano. Ci sono le e-mail, ci sono le chat, ci sono i web forum, ci sono gli sms, ci sono i social network ed esiste il copia/incolla. Abbiamo tanta e tale libertà di relazionarci con il prossimo da poter stringere innumerevoli amicizie virtuali con persone che nemmeno conosciamo. Abbiamo una mole di materiale già pronto che nemmeno la proverbiale memoria di Pico della Mirandola avrebbe potuto immagazzinare nel suo cervello. Un mondo che spazza via i vecchi ed anacronistici "amici di penna" conosciuti di persona o conosciuti attraverso il contatto delle pagine di "Topolino". Eppure in tutta questa euforia (per gli adulatori) o follia collettiva (per i detrattori) possiamo tentare un punto di sintesi accettabile?

 

Rispolverare l'uso della lettera manoscritta è impensabile, ma almeno recuperarne il romanticismo potrebbe essere un bell'obiettivo. Per farlo però è necessario mettere nella e-mail, o nell'sms, o nel contributo su feisbuk o tuitter, o qualsivolgia altra piattaforma ci metterà a disposizione la tecnologia e l'inventiva umana, un po' di cuore. Significa non fare le cose di fretta, ma metterci un po' di amore, un po' di passione. Rispolveriamo il romanticismo della lettera manoscritta almeno per la cura con cui la scrivevamo. Sarebbe un piccolo contributo di umanità che consentirebbe di non restare in passiva balìa della tecnologia.

 

E CON QUESTA OCCASIONE LO SPAZIO DELLA VAINF 87-88 AUGURA A MEMBRI PERMANENTI E NON BUONE FERIE!!!

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