mar

20

ott

2009

LA CLASSE VA IN GITA (1)

1986: la destinazione è Genova. Lo scopo "scientifico-culturale" è l'acquario di Genova ed il casinò di San Remo. Ci sfugge il senso, ma evidentemente un disegno più grande ed imperscrutabile legherà la fauna acquatica e le fiches alle sorti della nostra formazione da lì ai futuri due anni. Del resto la gita scolastica è la gita scolastica e l'obiettivo "scientifico-culturale" non ci appassiona. Quindi vada per Genova!

 

L'unica professoressa che accetta di accompagnarci è la pazientissima Bulgarelli (Religione). Infatti nessun insegnante si prende la briga (o la rogna?) di vigilare sulla nostra turbolenta comitiva di sedicenni a spasso per l'Italia. La stessa Bulgarelli però prende due piccioni con una fava perché è anche la "vigilante" di una quarta di metalmeccanici, forse ancor più turbolenta della nostra.

Non a caso prima ancora di partire siamo già in ritardo. Aspettiamo pazientemente il ripetente, e tardo punk (storicamente stiamo vivendo nel 1986, ma la capigliatura del giovane virgulto della meccanica è ferma ai primi anni '80), che giunge da Castelfranco. Costui arriva su una Due Cavalli che denuncia quei due o tre anni più di noi, ed il ritardo ammonta ad una buona mezz'ora.

Siccome la Bulgarelli non è dotata di ubiquità (la ministra Falcucci, ma allora si diceva ancora ministro, l'ha tagliata dalle disposizioni ministeriali) con noi viene anche un bidello del primo piano. Uomo schivo e di poche parole, non aprirà bocca nemmeno quando ci troverà in 18 nella stanza della Dany, Alex, Anto la prima sera di pernottamento nell'albergo dell'uomo Bolla. Si intenda per la tranquillità dei futuri mariti, mogli, compagne, compagni e prole nulla di sconveniente accadde in quella fatidica notte, se non un po' di sana promisquità che tende a manifestarsi in tutte le gite scolastiche.

La composizione del pullman si completa con la terza B di Energia Nucleare, presenza assidua anche per gli anni a venire. La comitiva così composta fremente e fremante si avvia verso la riviera ligure.

 

Arrivati a Genova scopriamo che l'acquario è chiuso. Forse anche per chi ha organizzato la gita l'obiettivo "scientifico-culturale" non era appassionante.

Quindi bighelloniamo per Genova, senza una vera meta e soprattutto quasi sempre sotto l'acqua. Sarebbe stato bello vedere l'acqua ed i pesci nuotare e guizzare dietro immense teche di vetro, invece siamo noi a guizzare tra una pozzanghera e l'altra.

 

Al termine della giornata ci sistemiamo in un albergo fuori Genova.  La stessa notte Fabbry e Dede dormono nella camera di Dany, Alex, Anto, perché i loro compagni di stanza, Barro e Manina, li chiudono fuori. La stessa notte rischiamo la denuncia da parte di una coppia in "luna di miele" per il trambusto che provochiamo nei corridoi.

 

Il giorno successivo tentiamo di entrare al casinò di San Remo. Ovviamente il tentativo è vano, ma non poteva essere altrimenti. Intanto continua a piovere, poviere, piovere. La stessa sera convinciamo la Bulgarelli a lasciarci andare in discoteca. Naturalmente non ci lascia soli, ma ci accompagna.

 

Infine facciamo un'escursione a Montecarlo. Dobbiamo "espatriare" e non tutti hanno il documento di identità: la comitiva si divide in due tronconi. E' la settimana del torneo di tennis di Montecarlo il cui calendario è in clamoroso ritardo visto la quantità di acqua che si è riversata in quella parte di mondo negli ultimi giorni. Vediamo dall'esterno il palazzo del principe di Montecarlo e visitiamo alcune zone del circuito di Formula 1. Il pranzo al sacco, fornito dall'albergo, consta di panini "Good Year" certamente in tono con i luoghi che stiamo calpestando. Tra l'altro perdiamo di vista il tardo punk che evidentemente fa un pit stop di troppo e per qualche decina di minuti dobbiamo cercarlo.

La serata si conclude con accese partite di Pinacolo segno che la nostra è stata una gioventù bruciata.

 

Ad anni di distanza le domande su questa gita scolastica restano:

  • come è possibile fare una "luna di miele" nell'albergo dell'uomo Bolla?
  • ma chi ha organizzato la nostra gita?
  • se l'acquario era la destinazione della nostra gita non era meglio verificare che fosse aperto?
  • perché una comitiva di sedicenni avrebbe dovuto mettere piede dentro al casinò di San Remo?
  • ma quanta pazienda ha avuto con noi la Bulgarelli?

 

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2 in basso

  • #1

    davide (venerdì, 23 ottobre 2009 13:52)

    No, non ci credo. Ma mi dici Maccio come fai a ricordare tutte quelle cose ?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!?!??!?!?!?!???!?!?!??!?!?!??!!??
    my compliments...

  • #2

    Maccio (venerdì, 23 ottobre 2009 14:56)

    Sarà per via di una mente malata? :-)

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