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Correva l'anno 1985 (da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

III A Informatica I.T.I.S. F. Corni di Modena - Anno scolastico 1985/86 III A Informatica I.T.I.S. F. Corni di Modena - Anno scolastico 1985/86

Anno scolastico 1985/86.

  • Sanneris, al secondo giorno di scuola, dà i primi sintomi da affaticamento: più volte contraddetto da una ragazza di Cento, che poi ci lascerà per essere sostituita dalla Barbara, inizia a picchiare la testa contro il muro e a misurare l’aula con il suo registro personale. Sono i giorni in cui formulerà la famosa teoria secondo la quale i bambini neri si rompono più facilmente le ossa.


  • Per imprecisati motivi la classe acquista Keps e Just.


  • Gandini c'immortala nello storico laboratorio d'elettronica, operazione che ripeterà regolarmente i due anni successivi.


  • Nasce la famosissima leggenda secondo la quale Maccio scrive bene. Alla prima lezione di Sistemi Ansaloni chiede: “Chi tra voi ha una bella calligrafia?”. Dede indica Maccio e da questo momento il “poverino” sarà costretto a copiare ogni tipo di registro ed a portare sulle spalle tale grande responsabilità. Ma non è tutto. Siccome per copiare il registro Maccio impiega circa un quarto d’ora la leggenda assume contorni più ampi che la saggia voce popolare riassume sinteticamente con la frase: “Scrive bene, ma è lento, lento!”.


  • Roteglia inizia a costruire il suo famoso edificio matematico.


  • Dede e Fabbry sono eletti consiglieri di classe.


  • La Raffa e l’Alle iniziano a “spaventare” Cavallo, che per sua sventura è seduto nella coppia di banchi davanti al loro, raccontandogli, nei momenti più impensati e nei minimi particolari, i più svariati film dell’orrore.


  • Dopo appena un mese di lezione, il professore d'Informatica (Cavicchioli) ci lascia. Al suo posto subentrerà Gherardi (Oinc).


  • Circa nello stesso periodo la Malmusi abbandona il libro di testo, per passare ad una serie d'illuminanti fotocopie (Technology and Man), alla cui stesura pare abbia contribuito Sanneris.


  • Ansaloni formalizza l’istituto del compito in classe ogni Lunedì, che ci accompagnerà per tutto l’anno.


  • Ivo, copiando un articolo di Montanelli in occasione dello svolgimento di un tema d'attualità, coglie un modesto 5/6.


  • Iniziano a fioccare i ‘4’ e ‘5’ della Malmusi che risparmia pochi. Guerra è quello che paga il prezzo maggiore: coglie due “impreparato” consecutivi a distanza di due giorni. Pure Ugo è vittima delle interrogazioni della Malmusi, ma in modo beffardo. Nella prima è valutato, giustamente, 4/5, ma nella seconda la prof. afferma: “Bravo Martini, sei migliorato, ... 4/5”. Al contrario la professoressa si dimostra particolarmente benevola con Puvio, Obe e Ivo.


  • Inizia il tradizionale acquisto d'ogni tipo di giornale e rivista in corrispondenza delle interrogazioni di Statistica.


  • Nel laboratorio di Informatica diventa un grido di battaglia la frase “Lancio il programma!”, in corrispondenza della quale, c’è un affrettarsi a salvare i lavori, prima che un eventuale malfunzionamento della routine lanciata “allooppi” il Livello 6.


  • La Campedelli discetta di “dolce stil novo”, di Dante e Petrarca, ma è già ampiamente ignorata dalla maggior parte della classe. Si merita il soprannome di C120 per la sua costanza di voce durante la lezione.


  • Esplode il movimento dei “Ragazzi dell’85” e la classe partecipa copiosamente ai numerosi scioperi dell’autunno.


  • Roteglia ci delizia con le sue sottili metafore sportive (è un po’ come se io volessi fare un cross dalla fascia destra, ma non sapessi correre), e dove già traspare un “debole” per Puvio (fino adesso siamo andati in pianura; ora che la strada inizia a salire Puviani inizia a staccarsi dal gruppo).


  • Oinc, con la “penna in mano”, continua ad “andare avanti” nonostante Prandi “impigli” il suo polpaccio nei pantaloni.


  • Prandi è protagonista della clamorosa rottura della vetrata del vecchio ingresso al laboratorio di Informatica.


  • Gita a Genova con la professoressa Bulgarelli (Religione), perché nessun insegnante ha voluto accompagnarci: con la docente c’è anche un bidello che ci troverà in 18 nella stanza della Dany, Alex, Anto la prima sera. La stessa notte Fabbry e Dede dormono nella camera delle tre ragazze, perché i loro compagni di stanza, Barro e Manina, li chiudono fuori. Rischiamo la denuncia da parte di una coppia in “luna di miele”. Escursione a Montecarlo nelle zone del circuito di Formula 1 con pranzo al sacco dotato di panini “Good Year”; Ugo delizierà la comitiva con “splendide barzellette”. Sempre Ugo fa colpo sulla cameriera che l’ultimo giorno di permanenza serve il suo tavolo per primo. Entra a far parte della memoria storica della classe l’“uomo bolla”. Notazione: l’assenza di Keps fa sì che questa gita si svolga abbastanza tranquillamente, cosa che non si potrà dire delle due successive, quando sarà proprio Keps l’istigatore e l’esecutore degli scherzi più svariati.


  • Durante una delle solite assenze di Sanneris dovute alle sue telefonate inderogabili, qualcuno si “sistema” il voto.


  • L’ultimo mese di scuola Sanneris è assente; viene sostituito da un supplente che chiede un quaderno per sapere a che punto del programma siamo arrivati. Gli viene dato quello di Puvio e, ad una prima visione, il prof. rimane folgorato dall’ordine con cui quel quaderno è stato scritto, ma nel momento in cui cerca d'andare a decifrare la calligrafia di Puvio è costretto a chiederne un altro. Per la cronaca gli viene consegnato quello di Maccio.


  • Alla cena di fine anno la Panda di Notardonato viene rivestita, simpaticamente, con carta igienica.


  • Bocciati: Cavalieri Alessandra, Guerra Andrea, Spaggiari Luciana.


  • Nel periodo delle vacanze estive una rappresentanza della classe va a Pavullo a trovare Just, convalescente dopo l’operazione alla schiena; veniamo accolti con un ricco rinfresco. Fa capolino per la prima volta la manina di Manina che per evidenti necessità di carattere fisiologico la alza dicendo: “Giacomo, scusa, il bagno ...”.